
Questa è la copertina dell’album The Wall (1979) dei Pink Floyd
Il muro rappresenta la barriera psicologica che l’individuo mette tra sé e il mondo esterno per proteggersi dal dolore, finendo però per rimanerne prigioniero. La barriera è il modo in cui l’autore descrive il suo isolamento e l’impossibilità di comunicare con il mondo esterno.
Roger Waters, bassista e mente creativa dei Pink Floyd, riproduce un alter ego immaginario: Pink, una rockstar alla deriva.
Pink rappresenta il simbolo di una generazione ferita, e ogni brano diventa un mattone: la scuola, la madre, la guerra, la droga, l’isolamento.
Nel videoclip del singolo “Another brick in the Wall” si possono vedere diversi elementi simbolici:
- I Mattoni (The Bricks): simboleggiano eventi traumatici subiti da Pink: la morte del padre in guerra, una madre iperprotettiva, insegnanti abusivi e il tradimento coniugale.
- I Martelli Incrociati (Crossing Hammers): rappresentano l’autoritarismo e l’oppressione fascista. I martelli sono simboli di distruzione implacabile e conformismo forzato, trasformando Pink in un leader dittatoriale durante il suo delirio.
- La Scuola e il Tritacarne: Nella celebre sequenza animata di Gerald Scarfe, la scuola è vista come una fabbrica di conformismo dove i bambini vengono trasformati in carne trita, privandoli della loro individualità.
